martedì 28 dicembre 2010

you're gonna miss me when i'm gone

I got my ticket for the long way round
Two bottles of whiskey for the way 
And I sure would like some sweet company
I'm leaving tomorrow what d'ya say?

When I'm gone/when I'm gone
When I'm gone/ when I'm gone
You're gonna miss me when I'm gone
You're gonna miss me by my hair 
You're gonna miss me everywhere
You're gonna miss me when I'm gone

I got my ticket for the long way round
The one with the prettiest views
Its got mountains its got rivers
Its got sites'll (should be woods, whatever you like) give you shivers
But it sure would be prettier with you


When I'm gone/when I'm gone
When I'm gone/ when I'm gone
You're gonna miss me when I'm gone
You're gonna miss me by my hair 
You're gonna miss me everywhere
You're gonna miss me when I'm gone.

When I'm gone/when I'm gone
When I'm gone/ when I'm gone
You're gonna miss me when I'm gone
You're gonna miss me by my walk
you're gonna miss by my talk
You're gonna miss me when I'm gone.



domenica 26 dicembre 2010

DANCE LIKE SHAQUILLE O'NEAL: DANCE LIKE GIÀ SAI NUMERO #1

Dopo il numero 0 è arrivato il numero 1 di questo "esperimento" come amano definirlo i partecipanti.
A me è piaciuto anche questa volta e trovo che ci siano delle chicche davvero imperdibili.
In attesa di un eventuale prosieguo vi riporto il post di presentazione apparso sul blog dancelikeshaquilleoneal curato tra l'altro da uno dei promotori e partecipanti dell' "esperimento".

DANCE LIKE SHAQUILLE O'NEAL: DANCE LIKE GIÀ SAI NUMERO #1:



Eccoci qui, con la seconda tappa del nostro "esperimento".
Le regole sono sempre le stesse:
abbiamo formato quattro gruppi composti da tre persone. Uno comincia (con un testo, una canzone o un'immagine) e gli altri come in una staffetta, partono da dove è arrivato l’altro per andare avanti nel processo creativo.
Abbiamo rinnovato la squadra per provare a creare qualcosa di diverso. Dance Like Shaquille O'Neal ringrazia tutte le persone che direttamente o indirettamente hanno contribuito alla realizzazione di questo che per noi è come un figlio.

Siete curiosi?
Eccolo qui:



Solita avvertenza:
Per gli utenti mac, il lavoro va aperto con Adobe Reader e non con il software "Anteprima" che viene dato di default per i pdf. Per ascoltare le canzoni invece, basta cliccare sull'icona e comparirà il player.

NB: per motivi tecnici non abbiamo potuto inserire questa precisazione:
La canzone del terzo gruppo è un omaggio al brano delle "Lulu and the Lampshades" - "You're Gonna Miss Me" ed è stata realizzata come in questo video.

sabato 18 dicembre 2010

heart of glass

"Fece allora un ultimo sforzo per cercare nel suo cuore il luogo dove gli si erano putrefatti gli affetti, e non poté trovarlo."
(Gabriel García Márquez, Cent'anni di solitudine)

sabato 11 dicembre 2010

la voce del silenzio

Il silenzio è il più contundente di tutti i corpi contundenti. Riesce a inchiodare chiunque. Riesce a farti sentire sempre più in colpa. Le voci interiori parlano, accusano con più cattiveria di qualunque voce reale
Erika Jong, Paura di volare



"...e improvvisamente ti accorgi che il silenzio ha il volto delle cose che hai perduto."

mercoledì 8 dicembre 2010

un anno senza te si sente



"sarà che se togli un tassello e resti comunque in piedi come prima, non significa che sia tutto uguale a prima. sarà che a certe cose non si è mai pronti."
(cit. gi- proteggimi dalle canzoni inutili)

mercoledì 1 dicembre 2010

l'inverno finirà

"A me piacciono troppe cose e mi ritrovo sempre confuso e impergolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito".
Jack Kerouac, Sulla strada 

Ho sogni e aspettative troppo grandi. 
Continuamente si scontrano con quella che è la realtà oggettiva. 
Questo è il mio problema.



"l'inverno finirà e anche il gelo nel mio cuore si scioglierà"

giovedì 11 novembre 2010

Vieni Via Con Me


Non è che le fiabe dicono ai bambini che esistono i draghi. I bambini che esistono i draghi lo sanno già da soli. Le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.

Roberto Benigni (cit. Gilbert Keith Chesterton) – Vieni via con me – 08/11/2010

lunedì 25 ottobre 2010

L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

per colpa del  panino ipercalorico di ieri sera, stanotte non riuscivo a prender sonno e così mille pensieri hanno attraversato la mia mente e qualcuno ci ha stazionato anche:
i miei hanno speso ogni anno per cinque anni (triennale+specialistica) in media (e sottolineo media) 930 euro  l'anno di tasse unversitarie (e per tasse universitarie intendo solo rata d'iscrizione e contributo regionale e non anche spese per libri, trasporto, cibo e quant'altro).

che hanno ricevuto in cambio?
borse di studio? no. in quanto essendo due onesti dipendenti pubblici i loro redditi annui non sono soggetti a giochetti vari quindi io per la borsa di studio non ho neanche la possibilità di concorrere per mancanza di requisisti. capirete la mia rabbia e delusione quando poi vedo che chi occupa le prime posizioni di questa graduatoria è figlio di imprenditori (piccoli?) e che gira con il capo trendy che da solo costa quanto uno stipendio pubblico.
che hanno ricevuto in cambio?
una figlia preparata? a questa domanda saranno altri a poter rispondere io dico solo che il mondo dell'università  (parlo della mia realtà ovviamente) è ancora molto lontano dal mondo concreto e quello che ho imparato sui libri o in aula non sarà quello che spero di incontrare, quanto prima, in pratica.
e allora che hanno ricevuto in cambio?
UNA FIGLIA DISOCCUPATA a carico con 110 e lode. questa è l'unica cosa concreta che i loro sacrifici economici hanno, per ora (si spera), prodotto.
figlia sempre in bilico sul filo dello sconforto tra domande continue e incalzanti ("che stai facendo? " "perchè non fai questo" "allora novità?") e inserzioni lavorative che richiedono neo laureati preferibilmente CON ESPERIENZA!.!.!.!
(...)
ogni ulteriore commento è superfluo.
morale della favola: iscrivetevi ad uno di quegli istituti che  "insegnano un mestiere" e se avete "palle abbastanza grandi" (cit.) andate all'estero a cercare la vostra isola felice (in quanto in italia se c'è ne ignoro l'esistenza) e se la trovate fatemi un fischio.

meglio se la prossima volta a cena prendo un'insalata.




venerdì 22 ottobre 2010

Il secondo, secondo me

Cara catastrofe, la prima canzone del nuovo atteso disco. il secondo. il più difficile nella carriera di un artista.
io di musica non sono un'intenditrice ma solo un'ascoltatrice, non scrivo su quei blog blasonati  (e oggettivamente non potrei farlo) che hanno il potere di lanciarti o stroncarti per sempre (pur riconoscendo che molti pagherebbero di tasca loro per essere anche solo citati sui medesimi), ma su questo blog, appendice dei miei sconclusionati pensieri; non ho la pretesa di diffondere la verità assoluta nè ho la pretesa di arrivarci alla verità assoluta, ma a me questa canzone piace. tutto questo accanimento che leggo in giro mi sembra un pò eccessivo. vasco brondi  non sarà, a pelle, un mostro di simpatia (e magari non lo è o forse lo è, ma quanti di noi a prima vista non risultano simpatici per poi rivelarsi tutt'altro?) e leggere qui che si "offese" per il prezzo basso che avevano pagato per ascoltarlo certo non aiuta a migliorare le cose, ma forse va giudicato a prescindere dalle antipatie personali. fermo restando la libertà di pensiero di tutti e  che "de gustibus non disputandum est" io aspetterò il 9 novembre per ascoltarmelo tutto e magari anche uno di quei concerti dove si paga poco per godermelo dal vivo. con buona pace di vasco e dei suoi detrattori.

CARA CATASTROFE
sventoleremo le nostre radiografie per non fraintenderci, ci disegneremo addosso dei giubbotti antiproiettile, costruiremo dei monumenti assurdi per i nostri amici scomparsi, vieni a vedere l’avanzata dei deserti,tutte le sere a bere, e per struccarti useranno delle nuvole cariche di piogge,vedrai che scopriremo delle altre americhe io e te, che licenzieranno altra gente dal call center, che ci fregano sempre che ci fregano sempre,che ci fregano sempre che ci fregano sempre, cara catastrofe le impronte digitali, e di notte le pattuglie che inseguono le falene e le comete come te, tra le lettere d’amore scritte a computer, che poi ci metteremo a tremare come la california amore, nelle nostre camere separate, a inchiodare le stelle a dichiarare guerre,a scrivere sui muri che mi pensi raramente, che ci fregano sempre che ci fregano sempre, che ci fregano sempre che ci fregano sempre, e per struccarti useranno delle nuvole cariche di piogge, adesso che sei forte che se piangi ti si arrugginiscono le guance, e per struccarti useranno delle nuvole cariche di piogge, adesso che sei forte che se piangi ti si arrugginiscono le guance.

DANCE LIKE SHAQUILLE O'NEAL: DANCE LIKE GIÀ SAI NUMERO #0

DANCE LIKE SHAQUILLE O'NEAL: DANCE LIKE GIÀ SAI NUMERO #0:




"Quella che vedete è la copertina (un lavoro da perderci gli occhi, velature ad acquerelli e ripasso a china) di Dance Like Già Sai."

Oltre che sul blog collegato alle immagini potete scaricare il progetto qui: DANCE LIKE GIÀ SAI NUMERO #0 

giovedì 14 ottobre 2010

si', viaggiare

viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l'immaginazione. tutto il resto è delusione e fatica. il viaggio che è dato è interamente immaginario. ecco la sua forza.
va dalla vita alla morte. uomini, bestie, città e cose è tutto inventato. è un romanzo, nient'altro che una storia fittizia. lo dice Littré, lui non si sbaglia mai.
e poi in ogni caso tutti possono fare altrettanto. basta chiudere gli occhi.
è dall'altra parte della vita.

VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE, Céline


venerdì 8 ottobre 2010

Dall'altra parte della strada

Si,sei ancora qui che ci guardi dall’altra parte della strada. Guardaci perché non ti sentiamo a te da qui, da questa parte della strada.



Generalmente una ragione per disperarsi, quando fare un sorriso sembra un po’ truccarsi, guardarsi in quella foto, poi abbandonarsi sedersi, mandare indietro il nastro e rivedersi, ritrovarsi insieme nei ricordi e poi riaversi sentirsi persi, pensare un po’ al da farsi, realizzare che un fratello non è più con noi, nascono domande a cui nessuno può rispondere mai, non ti vedo, ma ci sei e come se ci stai guardando.

sabato 2 ottobre 2010

Io in realtà dovevo essere una farfalla notturna, ma poi c’è stato un errore, così sono arrivata qui, ma non è esattamente qui che dovevano posarmi e così adesso tutto è un po’ difficile, è normale che tutto mi faccia male, devo avere molto pazienza, è una cosa complicata si capisce, trasformare una farfalla in una donna.
Baricco, oceano mare

sabato 25 settembre 2010

losing my religion

quando ho scelto di mettere nero su bianco i miei pensieri, le mie emozioni, le mie sensazioni non avrei mai pensato di essere il tipo di persona che traspare dalle mie parole. e forse non lo sono, forse sto solo vivendo un lungo periodo di cambiamento che  non vede una fine. In fondo il cambiamento non ci piace. Ci fa paura. Ma non possiamo impedirgli di arrivare. O ci adattiamo al cambiamento, o rimaniamo indietro. Crescere è doloroso. Chiunque dica il contrario mente. probabilmente questo è davvero il primo capolinea fondamentale della mia vita. quando completi tutti i cicli obbligatori e no dell'istruzione sei giunto davvero ad un bivio importante che irrimediabilmente comporta delle prese di coscienza e io sento di non avere la lucidità, le forze, la convinzione per imboccare la strada giusta. semplicemente perchè non so quale sia la strada. e così preferisco rimanere inerme, immobile mentre a lato mi sfrecciano a tutta velocità le auto che imperterrite seguono la propria di strada. non tutte sono fuoriserie, ci sono anche utilitarie ma tutte incedono verso un traguardo in modo pulito e senza sbavature.la mia di macchina semplicemente non ne vuole sapere di partire come poter pretendere che sappia dove andare?


That's me in the corner /That's me in the spotlight /Losing my religion /Trying to keep up with you / And I don't know if I can do it /Oh no I've said too much/ I haven't said enough

giovedì 23 settembre 2010

Il ricordo, si sa, trasfigura la realtà.



La verità se ne sta sulle stelle più lontane. E ci rimane.

venerdì 10 settembre 2010

il mio pensiero




E adesso che sei dovunque sei
chissà se ti arriva il mio pensiero
chissà se ne ridi o se ti fa piacere 

 






In bianconero. come piaceva a noi. ma anche il bianconero non è più lo stesso


martedì 7 settembre 2010

La lontananza rimpicciolisce gli oggetti all'occhio, li ingrandisce al pensiero

Un amico lontano
è a volte più vicino
di qualcuno a portata di mano.
E' vero o no
che la montagna ispira più reverenza
e appare più chiara al viandante della valle
che non all'abitante delle sue pendici?
Kahlil Gibran

venerdì 3 settembre 2010

la prospettiva di me

 E' difficile essere come si è quando la gente intorno pretende un altro te.

mercoledì 1 settembre 2010

impressioni di settembre


passaggio dall'adolescenza alla maturità

io settembre metaforicamente lo vedo così.

venerdì 27 agosto 2010

la fine di qualcosa

RIFLESSIONI LIBERE E SLEGATE

le facce curiose dell'amore, quelle che i cantori raccontano nei loro testi, sono molteplici e, da spettatore, se riesci ad andare a fondo ti accorgi di quanto siano anche mefistoteliche.
l'amore è eterno finchè dura probabilmente è questa l'unica verità che è stata scritta, cantata e... "visionata".
non c'è amore (eterno o temporaneo) se cominci a cercare valvole di sfogo all'esterno della coppia, se il tuo star bene comincia troppo volte ad essere altro, se la "metà" ti serve solo per le cose ufficiali e per poter riempire i tuoi pomeriggi o le tue sere altrimenti tristemente vuoti.

No, non credo che questo abbia nulla a che fare con l'amore forse l'amore non c'è mai stato o forse più semplicemente è già passato e nessuno ha colpa di ciò se si ha l'onestà di prenderne atto in tempo. Prima di farsi del male e prima di continuare a far del male. non si può amare una persona e spassarsela con altre "materialmente" o col "pensiero", per sms, per e.mail... non va così. non è giusto e... non è amore.
io la vedo così e forse perciò mi mancherà sempre un pezzo per essere felice.

Non è così divertente sentirsi fuori, fuori moda, fuori di sé

Così ritrovarsi
come dopo i titoli un film
come chiusi gli occhi il colore
Cercando un nome
senza ricordarselo più
come un innocente in prigione

Restar soli
centomila storie e la mia
Sento arrivederci e già penso “addio”
Non è così divertente
Sentirsi fuori
Fuori moda, fuori di sé
Sotto scacco degli attacchi di panico
Non è così divertente

Concentrarsi
per ricominciare da zero
Non restare fuori dal giro
Non è sincero
ma in fondo chi lo è stato mai
Vorrei solo diventar più leggero

Restar soli
centomila storie e la mia
Sento arrivederci e già penso “addio”
Non è così divertente
Sentirsi fuori
Fuori moda, fuori di sé
Sotto scacco degli attacchi di panico
Non è così divertente

Ogni fondo in fondo è una rincorsa
per chi ha fiato ancora da buttare


martedì 17 agosto 2010

...come quando giocavi in cortile è mio dovere evitare che tu ti faccia del male o almeno tentare!

mentre il sole continua a battere forte sulle nostre teste e a farci invidiare chi è steso su una spiaggia caraibica o semplicemente una qualunque spiaggia ho pensato fosse giusto ringraziare chi ha rinunciato ad un paio di giorni nei luoghi di cui sopra, anche, a causa mia ossia il mio attuale unico coinquilino ♥, anche se mi aspettavo un maggior aiuto da lui. Vabbê
Grazie.
E ricorda:
FAI QUELLO CHE SEI, sempre.
tu non hai bisogno di maschere sei perfetto così come sei con i tuoi innumerevoli pregi e "qualche" difetuccio.




...e so darti il tormento su tutto è chiaro dovrei finirla!

giovedì 12 agosto 2010

Novità che si alternano a prese di coscienza già vecchie che la mente più che l'occhio ha voluto oscurare

venerdì 23 luglio 2010

siamo egocentrici come i gatti scappati dai condomini

Lei da egocentrica quale è ha bisogno di sentirsi parte importante dei mondi che la circondano e se ciò non lo arriva anche solo a percepire il suo ego smisurato si frantuma in piccoli pezzi come accade per un vaso di cristallo una volta che ha toccato "di botto" il suolo. la sua fierezza la porta, come risposta, a credere di poter fare a meno di tutto e tutti e a cercare una realizzazione personale nel raggiungimento degli obiettivi che certosinamente si pone. ha imparato a sue spese di essere indispensabile solo quando serve e che la riconoscenza, non quella materiale, non alberga in questo mondo. ha smesso, così, di credere nelle persone e nelle loro parole. Lei ha bisogno di sentirsi parte importante dei mondi che la circondano e non sa che così facendo attribuisce a quei mondi un'importanza eccessiva che la privano della sua fierezza e che la rendono ostaggio dei loro mutevoli bisogni.

venerdì 2 luglio 2010

...e intanto aspetti il colpo di scena quell'occasione unica.


Ed ogni sera sopra lo schermo vedevo eroi della mia età ed io di certo ero diverso ma ci credevo in una vita come al cinema, ma qui non é così non c'é il lieto fine e poi il buono perde.

domenica 27 giugno 2010

E si fermavano i tram per deridermi

Sarà che ieri avevo un obiettivo, sarà che ieri avevo un traguardo, sarà che ieri avevo una motivazione ma oggi l'insoddisfazione torna a far prepotentemente capolino nella mia testa.




rifacciamo le tette ai nostri progetti scadenti

sabato 19 giugno 2010


Turbinio di emozioni scaraventate dal mio cuore in pasto a spettatori, anche, sconosciuti.

mercoledì 9 giugno 2010

...lieve entità?!?

Mi ero riproposta di non scrivere mai di politica. Ma stavolta farò un'eccezione.

Evitando commenti vari su quella che è ormai nota come "legge bavaglio", un nome un perchè (è un commento questo?), preferisco soffermarmi su un emendamento inserito in questa legge il numero 1707. L'emendamento in questione evitava l'arresto in flagranza per chi commetteva reati sessuali "di lieve entità" sui minori. Ora qualcuno lì mi spiega che significa "lieve entità"? mi spiega con che criterio stabilire la "lieve entità"? mi spiega che senso ha inserire questo discrimine? un reato sessuale va punito sempre quale che sia l'entità, contro i minori poi è qualcosa di abietto. E poi che senso ha inserure in una legge che si occupa di tutt'altro una norma del genere? volevate farla passare inosservata forse? (ma questo è un pensiero cattivo che sono sicura non ha attraversato la vostra mente). Comunque così non è stato e si sono levate proteste da ogni parte con un minimo di buon senso.
Morale della favola l'emendamento è stato poi ritirato.

Il problema ora è che non sarebbe la prima volta che un emendamento ritirato da una parte compaia in un'altra, ma questa è un'altra storia.

domenica 6 giugno 2010

Ho sempre creduto che nei momenti di rabbia il sangue affluisse sin da subito scarsamente al mio cervello. Oggi non è stato così. Avrei potuto dire tante cose che avrebbero ferito ma conscia di ciò ho preferito non farlo.

Gli addetti alla fabbricazione del buon umore sono in cassa integrazione.

mercoledì 19 maggio 2010

...e riciclo parole, riciclo pensieri, riciclo la mia faccia

ci sta d'incanto:

"Mi siedo qui, sono stanco. La vita, l’universo, tutto quanto. Sulla sponda del fiume prego il vostro Dio che il prossimo cadavere che passa non sia il mio. Ammiro improbabili prove di volo: paracadute difettosi, fiori rossi al suolo. E' la vita che va, è la vita che va, è la morte che viene, ma è un tenore di morte, un lusso che non mi appartiene. In fondo alla notte, la fine del viaggio, una vita al di là del male e del peggio e canto "Nanana nanana nanana nanana nana, nanana nana", per farmi coraggio. E ripenso alle due o tre cose che mi fanno stare meglio: morirti fra le labbra, un sorriso al risveglio. E' la vita che va, è la vita che va, è una piccola morte che viene, esercizi di stile che scorrono nelle vene. E chissà quando guarirà questo cuore anoressico condannato per l’eternità a girare in tondo, in tondo, in tondo, in tondo. Che risposte ci suggerirà questo vento dislessico che porta con se solo nuvole, nuvole, nuvole senza messico. Nel lento e inesorabile precipitare degli eventi. Quale magia fa' sì che ancora si canti. Volare oooh, volare oooh e che poi ci si perda nel blu dipinto di merda. Ammiro gli inutili segni di croce di chi aspetta la guerra per morire in pace. E' la vita che va, è la vita che va, è la morte che viene è la consolazione del morire insieme. E riciclo parole, riciclo pensieri, riciclo la mia faccia, riciclo un’immagine di te fra le mie braccia e canto "Nanana nanana nanana nanana nana, nanana nana", sotto la doccia. E ripenso alle due o tre cose che mi fanno davvero: annegarti negli occhi, rubarti il respiro. E' la vita che va, è la vita che va, un’altra piccola morte che viene, esercizi di stile che dentro le vene. E chissà quando guarirà questo cuore anoressico, condannato per l’eternità a girare in tondo, in tondo, in tondo, in tondo. Che risposte ci suggerirà questo vento dislessico che porta con se solo nuvole, nuvole, nuvole senza messico. E che voglia di piangere ho."

Grazie a chi mi fa arricchire ogni giorno musicalmente ♥

martedì 18 maggio 2010

quando hai tanto tempo libero è un male. è un male perchè ti fermi troppo a pensare. ti fermi troppo a pensare e poi stai male. stai male e ti fai paranoie impensabili.

poi d'un tratto ti ricordi che:
non muore mai ciò che sei non dimenticarlo
e allora pensi che è inutile proporsi di cambiare mentalità, è inutile immaginarsi una vita parallela, un alter ego che sia e che dimostri quello che tu forse non riuscirai ad essere mai...

mi sa che è meglio se:
ripenso alle due tre cose che mi fanno stare meglio.

sabato 15 maggio 2010

"La vita si ascolta, così come si ascolta il mare...Le onde montano, crescono, cambiano le cose. Poi tutto torna come prima ma non è più la stessa cosa."

venerdì 14 maggio 2010

la verità è una scelta

Ho la presunzione di credere che tra i mille difetti che ho non ci sia anche l'ipocrisia.

Un interrogativo attanaglia la mia mente:
pecco io di insensibilità o loro di codardia nel non voler rivelare la realtà?
Nel caso la risposta sia la prima sicuramente non era mia intenzione ferire qualcuno. se l'ho fatto è stato involontario. io, però, non so guardare le persone "in faccia" e omettere particolari per paura di una reazione. non è la mia concezione di amicizia questa. e se è la vostra tenetevela pure. ma lontano da me.

Ogni passo è una scelta
ogni passo fa l’impronta
quante cose spegne la prudenza.
Ogni passo è in avanti
e ti porti tutto quanto
che lì dietro non rimani niente
è dura non essere al sicuro
e vedere sempre un pò più piccolo il futuro.
E conosci tutti i santi
tutti i nomi dei potenti
e sai che fine fanno gli innocenti.
La verità è una scelta
la verità è già pronta
di giorno sempre un occhio chiuso
di notte uno aperto
la verità è una scelta
la verità è un'impresa
di notte sempre un occhio aperto
di giorno un occhio sempre sempre chiuso.
Ogni bacio è una scelta
ogni riga di giornale
ogni cosa che non vuoi sentire.
Ogni tanto non ci pensi
non pensarci è già una scelta
ogni tanto non ce la vuoi fare
è dura non essere al sicuro
ed avere tutto quel bisogno di futuro
quanto più è profondo il pozzo
meno arrivano gli spruzzi
quanto più ristagna il tuo disprezzo.
La verità è una scelta
la verità è già pronta
di giorno sempre un occhio chiuso
di notte uno aperto
la verità è una scelta
la verità è un'impresa
di notte sempre un occhio aperto
di giorno un occhio sempre sempre chiuso.
Ogni battito è una scelta
ogni sguardo mantenuto
ogni nefandezza che hai scordato.
Ogni tanto non ci pensi
vuoi soltanto andare avanti
e schivare tutti gli incidenti.
La verità è una scelta
la verità è già pronta
di giorno sempre un occhio chiuso
di notte uno aperto
la verità è una scelta
la verità è un'impresa
di notte sempre un occhio aperto
di giorno un occhio sempre sempre chiuso.

lunedì 10 maggio 2010

Over my head

giornate che lentamente si trascinano malinconiche al tramonto.
la sensazione di non aver combinato "un granchè" fino ad ora.
la voglia di staccare da tutto e tutti.

I never knew
I never knew that everything was falling through
That everyone I knew was waiting on a queue
To turn and run when all I needed was the truth
But that's how it's got to be
It's coming down to nothing more than apathy
I'd rather run the other way than stay and see
The smoke and who's still standing when it clears
Everyone knows I'm in
Over my head

sabato 8 maggio 2010

perchè non torna più la felicità della nostra età

5 mesi.


...e il ricordo non consola quando cerco di vederTi ancora.

venerdì 7 maggio 2010

...Cambiano i tempi e i modi e il mondo coniuga con l’imperfetto...

giovedì 6 maggio 2010

E' un altro giorno che rincorre un altro sogno che va

sai quando ti alzi e ti senti nervoso senza un motivo apparente? sai quando sei stanco prima ancora che cominci la tua giornata? stamattina è così.




"E' un altro giorno che trasforma e tutto intorno cambia forma
E' un altro luogo, è un altro modo, è un'altra chance che non ritorna
e non mi chiedo se bisogna o meno aver buona memoria
so soltanto che i ricordi a volte fanno mancar l'aria
sono io che costruisco ogni minuto la mia storia
almeno fino a stasera perchè domani è un altro giorno
e si riparte da capo, tutto si azzera
sembra la stessa cosa ma è diversa da com'era
io sono uno di quelli che in fondo ancora ci spera
che se in un sogno credi tanto prima o poi si avvera
lascio che succeda, lascio che ogni cosa intorno accada

mentre vado avanti sempre dritto per la mia strada."

mercoledì 5 maggio 2010

...vivo di emozioni che tu non sai nemmeno di darmi

il 5 maggio è il 125º giorno del Calendario Gregoriano (il 126º negli anni bisestili), il 5 maggio è il titolo della famosa ode che Alessandro Manzoni ha dedicato a Napoleone Bonaparte, il 5 maggio... è un giorno che un tifoso juventino non può e non potrà mai dimenticare e che il solo sentire nominare evoca alla mente momenti favolosi ed indimentibaili. Ricordo ogni minimo dettaglio di quella giornata, le ansie, i timori, le speranze e poi la gioia e l'euforia incontenibile. Aspettanto momenti migliori il 5 maggio dà sempre soddisfazione. Se può essere ricordato come lo scudetto più bello non so, ma sicuramente il più incredibile sì.

martedì 4 maggio 2010

...io comincerò dal fondo



....e non credo alle tue favole perché io faccio a pugni con il mondo

lunedì 3 maggio 2010



oroscopo odierno:
Attenzione alle grandi aspettative in amore. se sentite i vostri bisogni non soddisfatti, forse state confondendo l'idealismo per necessità.


...per colpa tua

Nel caso diventasse un singolo terrei d'occhio questa canzone qui come possibile tormentone estivo:
Noemi - Per Colpa tua
La canzone l'ha scritta Francesco Bianconi (un nome, una garanzia) e ha tutti gli ingredienti per diventare una hit; parla d'amore ma lo fa in maniera diversa è ironica, tagliente, spensierata e...leggera.
Non mi conosci/Bello/Non mi conosci/Non l'hai fatto mai
Avevi fretta/Non hai capito/Amico/Non hai capito
Solo alibi/E vecchie scuse/Prenditi i soldi/E i tuoi nervi ben saldi da spia
Vola lontano/Verso un cosmo lontano/Vai via
Io resto qui/a crescere/e ad innaffiare i fiori/e a farli fuori
scellerato giardinaggio/ per resistere/ senza di te


domenica 2 maggio 2010

...and in your head do you feel what you're not supposed to feel

da piccoli si aspettava con ansia la domenica. di domenica non andavi a scuola, di domenica potevi giocare con gli amici quanto tempo volessi senza l'assillo dei compiti, di domenica facevi quelle lunghe passeggiate al parco trastullandoti tra una giostra e l'altra.
da grande, invece, la domenica finisci per "odiarla", diventa il giorno della settimana in cui l'apatia raggiunge vette sconfinate. di domenica spesso si concentra "il non aver nulla da fare" e quando il tuo corpo non fa nulla, la tua testa vaga e vaga, e anche quando ne hai di cose da fare (studiare, ad esempio) semplicemente... non ne hai voglia: è pur sempre domenica. un circolo vizioso da cui difficilmente se ne esce.
buona domenica


sunday morning call -oasis-

sabato 1 maggio 2010

...perchè il tempo ci sfugge ma il segno del tempo rimane

questi versi più li riascolto più mi incutono una certa angoscia che stona col delizioso ritmo della canzone.
che fine hai fatto
ti sei sistemato
che prezzo hai pagato
che effetto ti fa
vivi ancora in provincia
ci pensi ogni tanto alle rane?
l'ultima volta ti ho visto cambiato
bevevi un amaro al bancone del bar
perchè il tempo ci sfugge
ma il segno del tempo rimane
...



venerdì 30 aprile 2010



si dice che quando una donna tagli i capelli ci siano grandi cambiamenti in vista. ma magari!!! (io per sicurezza ho cambiato oltre il taglio anche il colore)

giovedì 29 aprile 2010

l'inizio

non ho mai avuto un diario personale nè tanto meno un blog ma stasera mentre mi rigiravo nel mio letto mi è balenata una folle idea in testa "perchè non cominciare ora?". detto fatto. non è certo l'essere risoluta una delle mie caratteristiche principali ma stavolta è stato così. non so se e quanto durerò ma voglio provarci; voglio provarci a lasciare per iscritto le mie emozioni, i miei pensieri, le mie sensazioni...sì voglio provarci. ci provo.